Cosa sapere prima di mangiare carne di manzo? Ecco tutte le sue caratteristiche

Cosa sapere prima di mangiare carne di manzo? Ecco tutte le sue caratteristiche

La carne di manzo si ottiene dalla macellazione dei bovini adulti maschi, solitamente castrati. I bovini devono raggiungere l’età di circa 3/4 anni prima di poter essere destinati al macello. È proprio l’età dell’animale a consentire la distinzione tra la carne di manzo e quella di vitello.

In entrambi i casi si tratta di carne bovina, perché il vitello non è altro che un bovino giovane macellato intorno ai 6/7 mesi. La giovane età dell’animale determina il colore e la consistenza della carne. Quella di vitello, infatti, è più chiara e più tenera di quella di manzo ed è caratterizzata da un sapore più delicato.

Carne di manzo: colore, sapore e valori nutrizionali

La carne di manzo ha un colore rosso vivo e un sapore deciso, con un apporto nutrizionale che varia a seconda del taglio.

Per quanto riguarda invece il contenuto di grassi il livello è inferiore a quello della carne di maiale, anche se il manzo non è magrissimo. È però ricco di proteine e ha un buon contenuto di vitamine e di sali minerali, soprattutto ferro e potassio. Purtroppo il colesterolo è presente ma la carne di manzo si può inserire in qualsiasi dieta, a patto di fare attenzione al bilanciamento con gli altri cibi.

I tagli principali

La carne di manzo viene divisa in circa 20 tagli. Per gustarla davvero bisogna scegliere il taglio giusto in base alla cottura a cui è destinato. Qui sotto, l’elenco dei tagli principali che è possibile trovare facilmente nel banco di una macelleria:

  • filetto (parte bassa della schiena del manzo) – taglio magro, tenero e privo di nervi consigliato per medaglioni e arrosti
  • controfiletto (schiena del manzo) – taglio magro con qualche venatura di grasso da usare per le bistecche
  • codone (quarto posteriore) – taglio di forma triangolare coperto da uno strato di grasso da utilizzare per brasati e arrosti
  • noce (quarto posteriore ricavato dalla coscia) – taglio di forma tondeggiante da usare per scaloppine e arrosti
  • scamone (parte accanto all’anca del bovino) – taglio di prima scelta consigliato per arrosti e bistecche
  • fusello (quarto anteriore) – taglio da usare per cucinare spezzatini e bolliti
  • costata (schiena del bovino – lombata) – taglio che comprende quasi tutta la zona dorsale

Il filetto di manzo è il taglio più pregiato, perché ha una consistenza tenera ed è caratterizzato da un sapore più intenso rispetto al filetto di maiale. Quando si lascia l’osso a forma di T attacco al filetto si ottiene la famosa bistecca fiorentina.

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